Il foglio di carta bianco

di Michele Avola Sono un foglio di carta bianco. Rinchiuso dentro una risma. Io, i miei colleghi, la mia prigione. Che se solo il vento potesse… scapperei. Quella mattina ci riuscii. Fu il mio giorno. Il primo, ultimo grande giorno. Ero tra i fogli prescelti per finire dentro una stampante laser. E ci finii. Fui sistemato nel carrello meccanico insieme … Continua a leggere

Un colloquio. A Milano. D’estate

di Michele Avola L’aria puzzava di smog. E sovrastava l’odore di morte. Il condizionatore era guasto e dalle finestre spalancate entrava un alito di vento bollente. Il tram 30, sferragliando sui binari, fece sussultare la palazzina di viale Monte Grappa 8 barra A. Nel parchetto di fronte, tre barboni ubriachi vomitavano. Uno sotto il ponte delle Gabelle. Uno dietro un … Continua a leggere

La bagarina

di Michele Avola In lontananza si sentivano i primi accordi della chitarra. La voca roca, il violino. Il concerto di Davide Van De Sfroos era appena cominciato. Dal ponte sulla tangenziale osservavo il Forum di Assago, sembrava lontano. Irraggiungibile. Correvo disperato, il fiato si faceva sempre più corto. E poi… quel dannato caldo. Giù dal ponte, a pochi passi dai … Continua a leggere